{"id":113,"date":"2013-10-10T11:51:35","date_gmt":"2013-10-10T11:51:35","guid":{"rendered":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=113"},"modified":"2015-01-25T14:34:43","modified_gmt":"2015-01-25T14:34:43","slug":"la-sua-virilita-offerta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=113","title":{"rendered":"La sua virilit\u00e0 offerta\u2026"},"content":{"rendered":"<p>Ripensava al corpo di Ludwig. L&#8217;aveva visto avvicinandosi alla porta accostata mentre lui usciva dalla vasca dopo il bagno. La sua immagine riflessa nel grande specchio dai bordi appannati, come in una visione.<br \/>\nLa sua virilit\u00e0 offerta ai suoi occhi senza pi\u00f9 alcun segreto. Sconvolgente. Quasi a sfidarla sfacciatamente affinch\u00e9 venisse colta.<br \/>\nSi era sentita avvampare, una frustata al basso ventre l&#8217;aveva come inchiodata al pavimento, ed era rimasta l\u00ec, immobile, a spiarlo come un predatore.<br \/>\nLe bellissime mani dalle lunghe dita eleganti avevano afferrato il telo per avvolgere il capo, frizionare i capelli bagnati che ora sembravano scuri e dai quali poco prima nascevano minuscoli rivoli d&#8217;acqua che gli scorrevano gi\u00f9 per il collo, sulle spalle forti. Quelle stesse mani che talvolta si posavano su di lei in teneri gesti di affetto.<br \/>\nAvrebbe voluto strofinare il proprio viso contro i peli arruffati che gli ricoprivano il petto, affondarvi per sentirli ruvidi sulla sua pelle. Raccogliere con le sue labbra, ad una ad una, le goccioline che imperlavano quello stupendo corpo d&#8217;animale capace di accendere in lei impulsi e desideri cos\u00ec reconditi, fino a quel momento mai provati. Cingergli con entrambe le braccia le anche strette e baciargli la vecchia ferita che recava sul fianco offerto al suo sguardo, percorrerla tutta con la punta della lingua. Sentire contro di s\u00e9 la solidit\u00e0 dei glutei, dei muscoli scattanti delle lunghe cosce, tuffare le dita nella peluria che l\u00e0 spuntava pi\u00f9 folta e quasi pi\u00f9 scura. Esplorarlo. Accoglierlo nelle sue mani, sentirlo prima inerte e indifeso, poi crescere e riempirsi di desiderio per lei.<br \/>\nS\u00ec, conoscere il desiderio di quell&#8217;uomo per lei. Sentirlo suo, interamente.<br \/>\nL&#8217;aveva visto avvolgersi i fianchi con il telo poi ravviarsi i capelli, mentre si avvicinava allo specchio appannato e, con la mano che gli rimaneva libera, stretta a pugno, lo strofinava con movimenti circolari per aprirvi una finestrella in cui riflettersi.<br \/>\nSi era improvvisamente appiattita contro il muro per paura di essere sorpresa. Il cuore che sembrava volerle scappare su per la gola, le tempie che le scottavano. Aveva chiuso gli occhi premendosi una mano contro la bocca per paura di gridare, il ventre in fiamme. Poi, piano piano, in punta di piedi si era allontanata.<br \/>\nEra andata a rifugiarsi nella propria stanza e si era gettata sul letto. Aveva pianto e morso il cuscino, si era affondata le dita nella carne bagnata che le bruciava ancora, per placarsi. Poi, poco per volta si era calmata, i singulti si erano spenti e una delusa spossatezza aveva regnato in lei.<br \/>\n&#8220;Mio Dio, che cosa mi sta succedendo&#8221; diceva ora fra s\u00e9 con un filo di voce rauca che le parve di non riconoscere, mentre fissava il soffitto bianco e le sottilissime crepe, appena percettibili, che lo percorrevano.<br \/>\nSi alz\u00f2 e and\u00f2 a sedersi alla specchiera. Ispezion\u00f2 ogni angolo del proprio viso come per cogliervi un segno in cui si potesse leggere la propria colpa. Gli occhi avevano uno strano lucore e apparivano ancora pi\u00f9 grandi, le labbra sembravano gonfie e irritate. Piccole chiazze rossastre le maculavano le guance. Prese la brocca smaltata e vers\u00f2 l&#8217;acqua nel catino.<br \/>\nSent\u00ec i suoi passi sul parquet scricchiolante passare davanti alla sua porta chiusa, esitare. Poi lo ud\u00ec scendere le scale. Si augur\u00f2 che non la venisse a cercare in quel momento.<br \/>\nFin\u00ec di spazzolarsi nervosamente i capelli finch\u00e9 non li vide luccicare, poi and\u00f2 alla finestra a guardare i lembi grigi del cielo che i rami nudi degli ippocastani sembravano avere intrappolato.<br \/>\nSi sentiva svuotata, e poco dopo venne colta da un tale senso di angoscia e oppressione che si trascin\u00f2 per l&#8217;intera giornata.<\/p>\n<p><em>Il Veleno nell&#8217;Anima, Mariana Fujerof, Butterfly Edizioni<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/copertina1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-9\" alt=\"copertina\" src=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/copertina1-212x300.jpg\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/copertina1-212x300.jpg 212w, http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/copertina1.jpg 354w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripensava al corpo di Ludwig. 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