{"id":165,"date":"2013-11-21T12:49:33","date_gmt":"2013-11-21T12:49:33","guid":{"rendered":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=165"},"modified":"2015-02-26T12:48:21","modified_gmt":"2015-02-26T12:48:21","slug":"silvana-sanna-recensisce-il-veleno-nellanima","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=165","title":{"rendered":"Silvana Sanna recensisce &#8220;Il Veleno nell&#8217;Anima&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ho appena finito di leggere un romanzo che giudico molto bello, e con un titolo assolutamente centrato, che mi ha lasciato dentro una sensazione triste e amara, che si \u00e8 sciolta, sebbene non completamente, solo nel finale.<br \/>\nLa storia \u00e8 complessa, non tanto negli avvenimenti, quanto nella descrizione dei sentimenti, della psicologia dei vari personaggi, che l\u2019autrice ha saputo raccontare con mano felice e sicura. Scavare nell\u2019animo umano non \u00e8 mai semplice, specie se si tratta di personaggi che nascondono mille sfaccettature diverse e sui quali incombe l\u2019ombra condizionante di un passato tragico e oscuro. La Fujerof ha saputo accompagnare le sue creature nel loro percorso facendo scoprire al lettore tutto quello che c\u2019era da scoprire in un crescendo graduale e incisivo che, permettendogli di conoscerle a poco a poco, lo porta a provare nei loro riguardi dei sentimenti di simpatia, di compassione, (nel mio caso anche di profonda empatia) o di ripulsione e di insofferenza. Fino alla sorprendente conclusione, che \u00e8 a un tempo terribile e positiva, nella quale la vera natura di ciascuno verr\u00e0 completamente svelata.<br \/>\nSto parlando de <em>Il Veleno nell&#8217;Anima di Mariana Fujerof<\/em> (Butterfly Edizioni), una storia nella quale si mescolano crudelt\u00e0, amore, pazzia e misteri, narrati dall\u2019autrice con uno stile tutto suo che oserei definire \u201ccrepuscolare\u201d (non mi viene in mente un altro termine adatto) e che ben si adegua all\u2019epoca in cui si svolgono le vicende narrate, i primi anni del 1900 subito dopo la fine della guerra, ai fatti stessi, un\u2019ambigua, morbosa storia d\u2019amore nella quale gli avvenimenti misteriosi e tragici del passato giocano un ruolo determinante, e anche all\u2019ambientazione, una Torino inizio secolo, molto ben descritta nei luoghi e soprattutto nelle atmosfere sospese e rarefatte, e un\u2019antica villa viennese coi suoi inquietanti dintorni.<br \/>\nLa protagonista della quale seguiamo le vicende (dalla vita triste, grigia e spenta di un collegio per signorine, a una esistenza in apparenza assai pi\u00f9 brillante nel momento in cui il fratello la preleva dall\u2019istituto per condurla con s\u00e9), \u00e8 una fanciulla timida, ingenua, inesperta, assetata d\u2019amore, e tuttavia convinta di non valere nulla e dunque di non avere nemmeno il diritto di essere amata. Nelle sue incertezze, nelle sue ansie, nei languori, nel desiderio di felicit\u00e0, nell\u2019incapacit\u00e0 di opporsi a chi la prevarica, mi ha rammentato, e lo dico senza timore di essere blasfema perch\u00e9 ci\u00f2 che scrivo esprime sempre e solo il mio pensiero personale, la Capinera di Verga. Cos\u00ec come la storia mi ha in qualche modo ricordato alcuni romanzi di Matilde Serao, una scrittrice a torto ormai quasi dimenticata.<br \/>\nAccanto alla protagonista (il cui nome, curiosamente, non viene mai detto), due uomini, legati da un\u2019amicizia quasi fraterna, reduci da una guerra in cui hanno combattuto in campi opposti, il fratello Ludwig, e il nobile Costantino, che per lei provano entrambi un sentimento d\u2019amore che assume nei due uomini delle connotazioni ben diverse. Il primo bellissimo e sano, \u00e8 tuttavia guasto dentro, vive nel ricordo di un passato tenebroso che rende sterile persino la sua arte, il secondo, pur consapevole di essere condannato a una fine precoce, riesce tuttavia a guardare al futuro e a rinnovarsi, senza smettere di lottare per poter vivere pienamente il tempo che gli resta. E intorno ai tre si muove una miriade di altri personaggi, tutti molto ben descritti, nessuno dei quali risulta superfluo alla narrazione.<br \/>\nAl di l\u00e0 della storia, comunque avvincente, che riserva non poche sorprese e non lascia spazio alla noia tanto che ho finito per far nottata pi\u00f9 di una volta con il libro in mano, e dell\u2019approfondimento psicologico dei personaggi, al quale ho accennato all\u2019inizio, ci\u00f2 che mi ha maggiormente colpita \u00e8 l\u2019ambientazione. L\u2019atmosfera di una Torino inizio secolo coi suoi paesaggi e i suoi luoghi (Torino \u00e8 una citt\u00e0 bellissima che conosco e che amo), della vita familiare e sociale di una borghesia benestante, con la sua mentalit\u00e0 e i suoi riti, \u00e8 resa davvero bene.<br \/>\nChe altro dire? Brava Mariana! Proprio un bel romanzo!<\/p>\n<p>Silvana Sanna, scrittrice:<br \/>\n&#8220;Sul filo dei ricordi&#8221;, &#8220;Il segreto di Villa Adelaide&#8221;, &#8220;La notte del pipistrello&#8221;, &#8220;Sognando il primo amore&#8221;, &#8220;Come i fiori del cardo&#8221;, &#8220;Maschio e femmina li cre\u00f2&#8221; (con Gianluigi C.), &#8220;\u00c8 pur sempre amore&#8221;, &#8220;Cronache di Primavera&#8221;, &#8220;La danza dei lupi&#8221;, &#8220;Storie moderne di streghe, fate e folletti&#8221;, &#8220;Fiori di ghiaccio &#8211; storie di Natale&#8221;, &#8220;La cena della Vigilia&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Klimt-Kiss-visage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-166\" alt=\"Klimt Kiss visage\" src=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Klimt-Kiss-visage.jpg\" width=\"233\" height=\"217\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho appena finito di leggere un romanzo che giudico molto bello, e con un titolo assolutamente centrato, che mi ha lasciato dentro una sensazione triste e amara, che si \u00e8 sciolta, sebbene non completamente, solo nel finale. 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