{"id":275,"date":"2015-02-26T12:24:13","date_gmt":"2015-02-26T12:24:13","guid":{"rendered":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=275"},"modified":"2015-07-07T11:11:10","modified_gmt":"2015-07-07T11:11:10","slug":"la-mia-canzone-per-te-intervista-e-recensione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/anima-sognante.eu\/?p=275","title":{"rendered":"La mia canzone per te: intervista e recensione"},"content":{"rendered":"<p>Ospite della scrittrice Monica Portiero per un&#8217;intervista. Presentazione e recensione del romanzo <em>Il Veleno nell&#8217;Anima\u2026 <\/em>grazie di cuore, Monica!<\/p>\n<p>&#8220;Con una scrittura piacevole, a tratti poetica, tanto da dare l&#8217;impressione che l&#8217;autrice pi\u00f9 che scrivere dipinga, si scopre l&#8217;anima stessa dei protagonisti.\u00a0Mariana ha una capacit\u00e0 narrativa drammatica di tutto rispetto che mi ha portato indietro nel tempo, alle atmosfere del romanzo che amo di pi\u00f9 al mondo:\u00a0Cime Tempestose.&#8221;<em> <\/em>(Continua a leggere la recensione su<em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/La-mia-canzone-per-te-recensioni\/658889070921394?fref=ts\">La mia canzone per te<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>Intervista a Mariana Fujerof<\/p>\n<p>Quando \u00e8 nato \u2018Il Veleno nell\u2019Anima\u2019\u00a0e da dove trae la sua ispirazione?<\/p>\n<p>\u00c8 nato diversi anni fa come esigenza di dare voce alla sofferenza e all\u2019incomprensione che possono nascere all\u2019interno di una famiglia. Per quanto l\u2019essere umano possa tendere ad aspettarsi eccessivamente del buono dai vincoli famigliari, il dolore e la bruttezza che a volte si sprigionano da questi legami stupiscono e sfiancano sempre e comunque. Ecco, questa era la mia urgenza: esasperare quella verit\u00e0, quella dinamica del male che si propaga sorprendendoci indifesi e bisognosi proprio in quel nucleo dove, per natura, ci si dovrebbe sentire maggiormente protetti.<\/p>\n<p>Mi vuoi parlare dei personaggi della tua storia?<\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 una figura talmente stordita e narcotizzata dal dolore e dal proprio senso d\u2019inutilit\u00e0, da non riuscire a cogliersi come persona nell\u2019atto di vivere. La percezione di se stessa diventa priva di sonorit\u00e0 interiore e traslata nel tempo. Le cose, le persone e le situazioni reali vengono vissute da lei come in uno stato di dormiveglia incastrata tra il non essere e il terrore di venire soppressa.<br \/>\nLudwig, invece, \u00e8 tutto quello che lei ha sempre temuto, ma riconoscendolo come tale se ne sente irrimediabilmente attratta e consegnata a ci\u00f2 che deve compiersi. Spesso il dolore ama presentarsi con l\u2019inganno, cos\u00ec Ludwig a lei appare in un primo momento come il salvatore che porta finalmente senso e nuovi aliti nella sua esistenza. Grazie alla presenza di Costantino, che nell\u2019evolversi della vicenda si presenta poi come antagonista di Ludwig, si evince sempre pi\u00f9 la portata devastante e famelica di questo fratello che potrebbe sbriciolare l\u2019esistenza della protagonista prima ancora che prenda forma.<\/p>\n<p>Cosa ti ha ispirato nel creare situazioni tanto intense tra i due personaggi principali?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che appare intenso, e magari sovraccarico, tale \u00e8 fino a quando sembra riferirsi ad altri, ma appena siamo noi ad esserne coinvolti, ecco che quell\u2019ardente e pulsante forza vitale si rivela naturale, inevitabile, e come l\u2019unica stoffa che drappeggia il nostro dramma. I due protagonisti vivono dunque intensamente lo svolgersi ineluttabile di ci\u00f2 che a lungo era stato covato e che finalmente ora entra prepotentemente nella storia delle loro vite.<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 d\u2019ispirazione altamente psicologica\u2026 il complesso di Elettra \u00e8 ben vivo nel personaggio maschile di Ludwig. \u00c8 stato difficile creare, da donna, un uomo tanto complesso?<\/p>\n<p>Non \u00e8 in fondo quello che uno scrittore cerca? Attraverso la narrazione sfidare e avvicinarsi a ci\u00f2 che \u00e8 meno conosciuto e familiare, pur di esprimere la complessit\u00e0 e vastit\u00e0 delle espressioni del vivere. Io, come donna e autrice, non saprei dire quanto possa avere reso la psicologia del personaggio maschile anche se, a dire il vero, sono stata catturata sin da subito e incuriosita da una figura che, oltre a esprimere potenzialmente un mondo maschile, in realt\u00e0 si riferiva pi\u00f9 alla forza del male, della disperazione, del potere sugli altri, della rivendicazione dei propri bisogni male espressi. S\u00ec, ho dovuto immaginarmi alcune volte come la forza e la prestanza fisica di Ludwig si offrissero al servizio della cattiveria, dell\u2019oltraggio, o riuscissero a contenere il proprio dolore negandolo. Pur non avendo voluto coglierlo con occhio patetico, il suo affanno e ricerca d\u2019amore e di conferme non erano pi\u00f9 celabili nemmeno di fronte a situazioni dichiaratamente malvagie da lui stesso create. \u00c8 un uomo che soffre e che agisce e si relaziona all\u2019altro attraverso la sofferenza inflitta o percepita. La sua ricerca della madre ha perso ormai le tracce originarie, si \u00e8 trasformata in una rivendicazione senza nome e senza contenuto, in un atto cieco che cancella qualsiasi possibilit\u00e0 che il bene possa compiersi. \u00c8 profondamente sfiduciato; nonostante si mostri combattivo, arriverebbe a temere addirittura l\u2019amore della propria madre, essendo la sua vita tutta strutturata sulla privazione di esso e non sul suo adempimento.<br \/>\nLudwig \u00e8 consapevole del suo fascino, del desiderio che pu\u00f2 suscitare nelle donne, conscio dell\u2019invidia e ammirazione degli uomini. Non lascia indifferenti e in parte teme che l\u2019essere buono possa sembrare un modo sbiadito di vivere\u2026<\/p>\n<p>Come vedi \u2018Trachta\u2019? Come vedi Ludwig?<\/p>\n<p>Lei \u00e8 imprigionata nei contorni di una bellezza fisica struggente e il suo non esserne consapevole fa aumentare nell\u2019altro la brama di possederla e fagocitarla. Ludwig ha invece tratti virili riconoscibili nella buona fibra muscolare, nella fierezza dello sguardo e del portamento, e nel sapere ingravidare le cose e i luoghi con il suo passo altero. Sa ammaliare l\u2019altro indebolendolo e piegandolo alla sua volont\u00e0.<br \/>\nQualsiasi similitudine con attori o personaggi famosi sarebbe fuori luogo o riduttiva per descrivere l\u2019aspetto esteriore di Ludwig e della protagonista. Preferisco lasciar spaziare l\u2019immaginazione del lettore\u2026<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un luogo, in particolare, in cui vedresti bene ambientata la storia de \u2018Il Veleno nell\u2019Anima\u2019?<\/p>\n<p>Nell\u2019atto di semplificare l\u2019ambientazione uno scrittore pu\u00f2 ispirarsi a luoghi direttamente conosciuti, per poi ammettere che era proprio a \u2018quelli\u2019 che voleva riferirsi. Chi parla del male subito non ama ipotizzarlo. I luoghi descritti nel romanzo hanno precise coordinate sulle carte geografiche\u2026 ho solo aggiunto il labirinto che in realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 nel parco della villa, mentre esistono tuttora la torre belvedere e la tomba dell\u2019amatissimo cane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/images-2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-107\" alt=\"images-2\" src=\"http:\/\/anima-sognante.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/images-2.jpeg\" width=\"208\" height=\"243\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Monica Portiero \u00e8 l&#8217;autrice dei romanzi: <em>La valle delle ombre &#8211; Cercando Elene<\/em> e <em>Nora e il bacio di Giuda<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ospite della scrittrice Monica Portiero per un&#8217;intervista. 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