La scrittrice Marialuisa Moro recensisce “L’uomo che regolava i conti”

Con lo stile elegante e raffinato che la contraddistingue, l’autrice ha saputo creare uno straordinario noir velato di sottile ironia, da gustare parola per parola.

Amedeo Gastaldi è un personaggio complicato e di innegabile fascino; benché i suoi regolamenti di conti siano un po’ “estremi” e i suoi comportamenti spesso discutibili, la sua figura si riscatta e in certo modo si purifica nell’incondizionato affetto verso la sorella, per la quale si trasforma in una persona completamente diversa dall’egoista e sprezzante narcisista che è di solito, pronto a tutto pur di salvaguardare i suoi comodi.

Grandioso anche il personaggio di Manuela, che, sebbene afasica, grazie all’abilità descrittiva dell’autrice, non risulta certo meno viva del fratello Amedeo.

Molto curata l’ambientazione nella città di Torino e dintorni, dettagliata e precisa, nonché carica di affetto.

Ho letto e apprezzato anche il libro precedente, “L’uomo dalle iridi a specchio”, ma questo sequel, a mio avviso, ha una marcia in più. Attendo il seguito, come l’autrice lascia sperare alla fine del libro!

Marialuisa Moro

Marialuisa Moro è l’autrice di: Tarocchi, Un piccolo scambio, Un amante fantasma, Tu non devi crescere, Zoccoli assassini, Prigionieri dell’acqua, Orrore a Helsinki, Puzzle, Questione di soldi, Premonizione, Storia di follia, Le montagne stanno a guardare, Incubo, Io e Zdenka, L’uomo sulla panchina, L’età di mezzo, Il professore, Il quaderno, Il pozzo di Alesund, Il peccato porta il tuo nome, Girotondo, Dietro la tela, Donne cattive muoiono, Il buio in rete, Delitti artici, Dark America.

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