La recensione di Magister Ludicum

Molto spesso i libri sono un viaggio, per qualcuno conta la meta, il loro epilogo, per altri conta lo svolgersi del viaggio in sé ed è il caso di questo libro. Mariana, con uno stile ed una qualità del testo assolutamente fuori dal comune, ci accompagna in un affresco ambientato nel primo dopoguerra (1919-1920) tra Torino e Vienna, nel mondo ovattato dell’alta borghesia.
L’ambientazione storica, l’attenzione per i particolari sono minuziose, talora quasi entusiasmanti.
Con una abilità degna di una navigata scrittrice di alto livello (questo è il suo primo romanzo) l’autrice si destreggia nelle sabbie mobili del romanzo storico evitando sistematicamente di parlare di materie che probabilmente conosce meno, come i mezzi di trasporto o comunque la tecnologia dell’epoca, schivando le trappole in cui normalmente cadono gli altri scrittori. La sua abilità è tale che non si ha mai la sensazione che qualcosa manchi alla trattazione o sia fuori posto.
La Fujerof scava i suoi personaggi nel loro animo e dà loro spessore abbellendoli con particolari, facendoli apparire a tutto tondo quasi fossero sculture attorno alle quali possiamo far pascolare il nostro sguardo.
In questo romanzo ritroviamo gli struggimenti della Brontë o della Austen, oggi senza dubbio non attuali ma che in quell’epoca erano sicuramente diffusi nella realtà come nella letteratura.
Poteva essere un’opera sul tramonto di un mondo, poteva essere storicistica oltre che storica, immergendoci non solo nel mondo alto borghese ma anche negli eventi dei moti operai e nel disordine sociale che in quegli anni montava. Avrebbe potuto, ma alla Fujerof interessava una storia intima magnificata in un affresco di un’epoca a noi vicina nel tempo ma lontanissima nella evoluzione del pensiero della società.
Un libro non per tutti data la particolarità degli argomenti trattati, ma sicuramente un libro che merita di essere letto.
Magister Ludicum
Biblioteca – Il Veleno nell’Anima
Couple_cheval
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *